Napoli, passaporto in posta. Come fare richiesta

A partire dal 2025, i cittadini residenti a Napoli e provincia possono finalmente richiedere o rinnovare il passaporto direttamente presso gli uffici postali abilitati. Il servizio nasce da una convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione e ridurre i tempi di attesa.

Come funziona il rilascio del passaporto all’ufficio postale?

Il procedimento è semplice. Una volta effettuata la prenotazione online, il cittadino può presentarsi allo sportello postale prescelto con la documentazione necessaria:

  • Documento d’identità valido
  • Codice fiscale
  • Due fototessere recenti
  • Ricevuta di pagamento del bollettino da 42,50 euro
  • Marca da bollo da 73,50 euro
  • Vecchio passaporto (in caso di rinnovo) o copia della denuncia in caso di smarrimento o furto

L’operatore postale raccoglierà i dati biometrici (impronte digitali e foto) e invierà la richiesta all’ufficio della Polizia di Stato di competenza. Una volta completato il processo, il nuovo passaporto potrà essere recapitato direttamente a domicilio dal servizio postale.

Quali sono gli uffici abilitati a Napoli?

Nella città di Napoli sono attive, in questa prima fase, 12 sedi:

  • Piazza Matteotti, 2
  • Piazza degli Artisti, 27
  • Via Giulio Cesare, 99
  • Via Bakù, 2 (Secondigliano)
  • Via delle Repubbliche Marinare, 497
  • Viale Colli Aminei, 36
  • Via della Montana Spaccata, 2 (Soccavo)
  • Via De Meis, 86 (Ponticelli)
  • Via Catena, 83
  • Corso Meridionale, 54
  • Via Abate Minichini, 1
  • Via Cassano, 169

Il servizio è attivo anche in 42 comuni della provincia con meno di 15mila abitanti, tra cui Monte di Procida, San Gennaro Vesuviano, le isole del golfo e i centri della costiera sorrentina, grazie al progetto Polis, nato per estendere i servizi pubblici nei piccoli comuni.

Quali vantaggi offre il nuovo servizio?

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato come questa novità contribuisca a ridurre i tempi di attesa e a snellire il carico di lavoro degli uffici della Questura. Anche il questore Maurizio Agricola ha evidenziato i progressi compiuti: dopo la pandemia, i tempi di rilascio erano saliti a circa 80 giorni; nel 2024 erano già stati ridotti a 15.

Con questo nuovo canale, Poste Italiane rafforza il proprio ruolo nella digitalizzazione dei servizi pubblici, offrendo ai cittadini comodità, rapidità e accessibilità diffusa.

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