Napoli oggi, 3 ottobre: cronaca, politica, ambiente e degrado
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Due arresti a Secondigliano per la rapina a un pensionato e una denuncia a Scampia, dove una dodicenne è stata trovata sola in casa con la droga. Il Consiglio regionale prepara una seduta fitta di nomine, mentre a Castellammare il prefetto sospende un cantiere pubblico.
Chiudono la giornata il sequestro di una discarica a Pozzuoli, un nuovo incendio vicino al sito di Longola e la protesta dei residenti della collina vomerese contro i rifiuti abbandonati.
Cronaca
Secondigliano, rapinato a 73 anni dopo il prelievo: due arresti
Il raid risale allo scorso 24 luglio, nel quartiere di Secondigliano. Un uomo di 73 anni aveva appena prelevato mille euro all’ufficio postale di via del Cassano ed era in sella alla sua bici.
Secondo quanto riporta ANSA Campania, i due lo hanno prima tentato di investire con l’auto e poi, dopo averlo minacciato di morte, gli hanno strappato i soldi e l’iPhone.
I due pregiudicati sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea, guidata dal procuratore aggiunto Francesco Soviero.
Si applica la presunzione di innocenza, in attesa degli accertamenti. L’episodio è ripreso anche da Repubblica Napoli.
Scampia, 12enne sola in casa con 400 grammi di hashish: denunciata la madre
A Scampia una bambina di 12 anni è stata trovata sola in un appartamento occupato abusivamente, dove i carabinieri hanno sequestrato circa 400 grammi di hashish.
Come riporta ANSA Campania, i militari sono entrati nell’alloggio di via Fellini dopo una segnalazione di occupazione abusiva. La porta era socchiusa e dentro sembrava non esserci nessuno.
La bambina era nascosta sotto un letto. Oltre alla droga, i carabinieri hanno trovato due coltelli, 70 euro in banconote false e un registro con la contabilità dello spaccio, secondo NapoliToday.
La madre, 31enne incensurata, si è presentata ore dopo ed è stata denunciata per spaccio, abbandono di minore e occupazione abusiva. Si applica la presunzione di innocenza.
Torre del Greco, morte dopo tre interventi estetici: condannati tre medici
Tre sanitari sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Torre Annunziata per la morte di una donna di 37 anni, deceduta il 26 marzo 2022 dopo tre interventi di chirurgia estetica.
Secondo quanto riporta Il Mattino, i giudici hanno inflitto 2 anni e 8 mesi al chirurgo, 3 anni e 4 mesi all’anestesista e 2 anni e un mese al direttore sanitario della clinica.
Gli interventi erano stati eseguiti in sequenza nella Casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco. La donna non si è più risvegliata dall’anestesia.
L’accusa aveva ipotizzato l’omicidio colposo. Il giudice ha anche disposto la trasmissione degli atti per ulteriori indagini sulla gestione della clinica, riporta Repubblica Napoli.
Politica locale
Consiglio regionale, lunedì il DEFRC 2027-2029 tra sanità e nomine
Il Consiglio regionale della Campania si riunisce lunedì 5 ottobre per esaminare il DEFRC 2027-2029, il Documento di economia e finanza regionale approvato dalla Giunta lo scorso 6 agosto.
Come riporta Napoli Network, i lavori presieduti da Massimiliano Manfredi si aprono alle 11.30 e proseguono fino alle 14 con l’esame della risoluzione.
Nel pomeriggio l’Assemblea affronta la proposta di legge per l’iscrizione delle persone senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle Asl, oltre a un riconoscimento di debito fuori bilancio.
All’ordine del giorno anche mozioni su punti nascita, porti campani e integrazione degli alunni stranieri. Previste le nomine dei Garanti regionali per disabilità e animali e dei componenti di diversi osservatori, riferisce La Notizia in Comune.
Castellammare, il prefetto sospende un cantiere pubblico
Un’ispezione a sorpresa ha portato alla sospensione immediata delle attività in un cantiere per opere pubbliche a Castellammare di Stabia. L’accesso è scattato il 30 settembre.
Secondo quanto riporta Cronache della Campania, l’operazione è stata condotta dal Centro operativo della Dia con il gruppo interforze della Prefettura di Napoli, su decreto del prefetto Michele Di Bari del 23 settembre.
Sul posto sono state identificate 18 persone e sei mezzi riconducibili a due società. Per la ditta subappaltatrice è scattata la cessazione delle lavorazioni per l’assenza della patente a crediti.
Contestazioni anche all’impresa affidataria per criticità nella viabilità interna e assenza degli addetti alla sicurezza. L’Ispettorato del Lavoro ha applicato sanzioni per violazioni del Dlgs 81/2008, riferisce anche Repubblica Napoli.
Ambiente locale
Pozzuoli, sequestrata una discarica abusiva di 15mila metri quadri
Un fondo agricolo di circa 15mila metri quadrati trasformato in area di accumulo di rifiuti è stato posto sotto sequestro preventivo a Pozzuoli.
Secondo quanto riporta ANSA Campania, l’operazione è stata condotta dal Nucleo Ecologia della Polizia Municipale, guidata dal comandante Fabio Felice De Silva, in via Vicinale Campana.
L’intervento è stato svolto con il supporto di una pattuglia dell’Esercito impegnata nell’operazione Terra dei Fuochi e ha portato al ritrovamento di plastica, vetro, sacchi neri, materiale edile, pneumatici e una bobina di cavi.
Gli scavi presenti nel terreno fanno ipotizzare anche un possibile sotterramento di rifiuti. Nella stessa giornata è stata sequestrata un’altra area agricola in via Pietrarse, riporta NapoliToday.
Poggiomarino, nuovo incendio vicino a Longola: il prefetto torna sul posto
Un nuovo incendio è divampato in un terreno privato a ridosso del Parco Archeologico di Longola, a Poggiomarino. È il terzo episodio in pochi mesi dopo i roghi di giugno.
Le fiamme sono state circoscritte dai Vigili del Fuoco con il supporto della Polizia Locale. Reperti e strutture archeologiche non sono stati coinvolti, secondo quanto riporta Sarno Notizie.
Dopo l’episodio il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha annunciato il ritorno a Poggiomarino per un incontro con il commissario straordinario Gabriella D’Orso sulle misure di sorveglianza dell’area.
Restano da chiarire le cause del rogo e un eventuale legame con i precedenti. Il sito, scoperto nel 2000, conserva testimonianze dall’Età del Bronzo al VI secolo avanti Cristo, riporta Il Mattino.
Degrado locale
Il comitato Valori collinari denuncia il degrado crescente della collina vomerese, tra cumuli di rifiuti e ingombranti lasciati in strada per giorni.
Secondo quanto riporta Ottopagine, le campane della differenziata sono spesso circondate da sacchi abbandonati a terra. I bidoncini carrellati restano in strada per intere giornate, tra cattivi odori e ostacoli alla circolazione pedonale.
Il comitato segnala anche gli imballaggi di cartone lasciati a tutte le ore e i materassi abbandonati senza rimozione, in una situazione già denunciata con precedenti comunicati rimasti, secondo i residenti, inascoltati. Sul tema della sicurezza urbana, Napolike ha raccontato anche il caso del Metropark della Stazione Centrale.
La giornata conferma un territorio stretto tra controlli e criticità: due arresti e una denuncia sul fronte della sicurezza, un cantiere fermo e una discarica sequestrata su quello ambientale. Restano aperti il nodo dei rifiuti in collina vomerese e la sorveglianza del sito di Longola, al centro di un nuovo vertice prefettizio. Il quadro di ieri e del 1 ottobre resta nei riepiloghi di Napolike.
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