Alessandro di Battista, come sta e cosa è successo
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Alessandro Di Battista ha ripreso conoscenza ed è stato trasferito nella serata di sabato 29 agosto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, una delle migliori strutture di Cuba. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, ricoverato dopo un malore, è lucido e risponde alle domande dei medici. Secondo quanto riferiscono Corriere della Sera e La Stampa, l’ex deputato ha declinato l’offerta del governo di rientrare con l’aereo di Stato: se le condizioni lo consentiranno, vorrebbe tornare in Italia con un aereo di linea, altrimenti con un’eliambulanza. Nelle prime ore di domenica 30 agosto è arrivato anche il suo primo messaggio sui social: «Ce la metterò tutta per tornare presto». Nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 agosto sono arrivati a L’Avana i due medici del Policlinico Gemelli per valutare le sue condizioni e l’eventuale rientro in Italia. Il rientro in Italia è ormai imminente: secondo quanto riferiscono Il Fatto Quotidiano e la Repubblica, Di Battista dovrebbe lasciare L’Avana con un volo privato. Secondo “fonti ben informate” citate dall’ANSA e riprese da Sky TG24, i medici avrebbero dato l’ok al trasferimento, previsto per giovedì 3 settembre.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 14:25
I medici hanno dato l’ok al rientro in Italia. Secondo “fonti ben informate” citate dall’ANSA e riprese da Sky TG24, i sanitari dell’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana avrebbero autorizzato il trasferimento di Alessandro Di Battista: la partenza per Roma è prevista per giovedì 3 settembre. Si sta provando ad anticipare il volo a domani, mercoledì 2 settembre, ma difficilmente si riuscirà a organizzare tutto in tempo.
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta lucido e vigile, come dimostrano anche alcune incursioni sui social, ma le sue condizioni di salute sono ancora critiche: fino a ieri non consentivano il trasferimento aereo, mentre dopo le ultime valutazioni mediche sarebbe arrivato il via libera dei dottori. A confermare le indiscrezioni anche La Stampa, secondo cui l’arrivo a Roma è atteso giovedì con un volo privato.
All’Avana, accanto a Di Battista, c’è la compagna Sahra Lahouasnia, arrivata lunedì 31 agosto insieme a due medici del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, per valutare le condizioni cliniche del 48enne. Sul tavolo restano due ipotesi per il rientro: un’aeroambulanza privata oppure il velivolo di Stato; i costi del trasporto sarebbero coperti dall’assicurazione stipulata per il viaggio a Cuba.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 12:36
Il rientro in Italia è ormai imminente. Secondo quanto riferiscono Repubblica e Il Fatto Quotidiano, riprese da VesuvioLive, Di Battista dovrebbe decollare alla volta di Roma giovedì 3 settembre, a bordo di un volo privato attrezzato, probabilmente un’aeroambulanza con alcuni scali tecnici per il rifornimento.
L’ex deputato, 48 anni, si trovava sull’isola dal 22 agosto per realizzare il reportage «La polvere del mondo», commissionato da Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Dopo il forte mal di testa era stato ricoverato in gravi condizioni a Santa Clara, per poi essere trasferito circa 24 ore dopo all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.
Di Battista ha scelto di non avvalersi del volo di Stato messo a disposizione dal governo Meloni, un protocollo regolato da una direttiva della Presidenza del Consiglio del 2011 e già utilizzato nell’ultimo anno per circa sessanta cittadini italiani in difficoltà all’estero. Le spese sanitarie sostenute a Cuba e la permanenza in ospedale risulterebbero interamente coperte da una polizza assicurativa personale, sottoscritta prima della partenza per il reportage; il Movimento 5 Stelle si occupa della logistica del trasferimento, mentre eventuali costi non coperti dall’assicurazione potrebbero essere sostenuti dal partito e dallo stesso Fatto Quotidiano, committente del reportage.
Le condizioni restano delicate, ma Di Battista è vigile e cosciente e, quando può, risponde ai messaggi sui social. Fino a pochi giorni fa era considerato «non trasferibile» per la gravità del quadro clinico: è stata la valutazione congiunta dell’équipe del Policlinico Gemelli (un neurochirurgo e un anestesista rianimatore, inviati su richiesta di Giuseppe Conte) con i sanitari cubani ad aprire la strada al rientro in Italia.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 10:25
I due medici del Policlinico Gemelli hanno già incontrato e visitato Alessandro Di Battista all’ospedale Hermanos Ameijeiras, confrontandosi con l’équipe sanitaria cubana sulle sue condizioni e sulle modalità più sicure per il trasferimento: lo riferisce il Mattino. Di Battista sarebbe vigile e in grado di rispondere, quando possibile, ai messaggi sui social, con la compagna Sahra Lahouasnia e gli amici accanto: la loro presenza avrebbe avuto un effetto positivo sul suo stato d’animo.
Secondo Sky TG24, per ora l’ex deputato resta a Cuba: è lucido ma le condizioni resterebbero ancora critiche e al momento non permetterebbero il trasferimento aereo. Sono in corso le valutazioni dei sanitari e una decisione diversa potrebbe arrivare nelle prossime ore.
Secondo quanto riferisce Fanpage, il rientro avverrà su un volo sanitario privato, un’aeroambulanza privata: i costi saranno coperti dall’assicurazione fornita dal Fatto Quotidiano e da TvLoft per i reportage, mentre a eventuali spese aggiuntive provvederanno il Movimento 5 Stelle e il quotidiano. Di Battista avrebbe ribadito di non voler utilizzare il volo di Stato.
Ieri in tarda serata il presidente del M5s Giuseppe Conte ha dichiarato: «La condizione è apparsa grave, seria fin dall’inizio, ma le notizie le danno i familiari». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma l’impegno della Farnesina per il rientro: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello».
Aggiornamento del 1 settembre, ore 8:25
Il rientro in Italia potrebbe avvenire già domani o dopodomani: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera nell’edizione di martedì 1 settembre, la valutazione medica sulla trasportabilità di Alessandro Di Battista è in corso e, quando i sanitari daranno il via libera, il velivolo messo a disposizione dall’Aeronautica sarà pronto a partire. Non si esclude, inoltre, un’accelerazione dei tempi.
Anche la Repubblica conferma che l’ex deputato rientrerà in Italia entro pochi giorni, ma con un volo privato: nelle prossime 48 ore dovrebbe poter essere accompagnato sul velivolo che lo riporterà a casa, ribadendo la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato.
Il Mattino parla di rientro a Roma con volo privato e assistenza specialistica, forse già giovedì 3 settembre. L’ex deputato resta vigile e con lui all’Avana ci sono la compagna Sahra Lahouasnia, un amico e il presidente di Schierarsi Luca Di Giuseppe. In ogni caso, il via libera definitivo alla partenza spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 2:28
Il rientro in Italia è ormai programmato. Secondo quanto riferisce la Repubblica nell’edizione del 1 settembre, nelle prossime 48 ore Alessandro Di Battista dovrebbe poter essere accompagnato sul volo privato che lo riporterà a casa. Confermata, ancora una volta, la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato messo a disposizione dal governo.
Anche Il Fatto Quotidiano, che pubblica i suoi reportage, scrive che lo riporteranno in Italia con un volo sanitario: partenza prima possibile, forse già giovedì 3 settembre. Nell’isola restano i due medici del Policlinico Gemelli, con i quali Di Battista dovrebbe fare ritorno in Italia (secondo il quotidiano, venerdì 4 settembre).
L’ex deputato, ricoverato da venerdì sera all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, affronta queste ore «con l’animo un po’ meno oppresso», come scrive il Fatto Quotidiano: familiari e amici sono in ospedale, insieme alla compagna Sahra Lahouasnia. Il via libera definitivo alla partenza spetterà comunque ai sanitari.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 20:25
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la Farnesina sta lavorando per il rientro di Alessandro Di Battista in Italia: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello», le parole del vicepremier riportate da Sky TG24 e dal Messaggero.
Secondo quanto riferisce il Messaggero, la valutazione medica sulla trasportabilità non si sarebbe ancora conclusa: Di Battista resta vigile ma le condizioni resterebbero critiche, con l’attesa per una diagnosi e una prognosi precise.
Sulla scelta del volo di Stato sanitario, che secondo alcune ricostruzioni Di Battista avrebbe declinato, arrivano le precisazioni del capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi: nel 2026 sono stati già effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con protocolli che si attivano in base alla gravità clinica, quindi nessun trattamento di favore.
Il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, vicino all’ex deputato, riferisce che Di Battista è lucido, legge e «non molla mai», ma che allo stato attuale non può viaggiare.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 18:25
L’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, fa sapere che l’ex deputato è vigile, ma che non ci sono ancora notizie certe sulla diagnosi: lo riferisce Sky TG24, riprendendo la nota ufficiale dell’associazione pubblicata sui suoi canali social.
Nella nota, Schierarsi ringrazia quanti in questi giorni hanno espresso vicinanza e solidarietà all’ex deputato e chiede di non dare rilievo a notizie prive di riscontro ufficiale.
Un passaggio è dedicato al presidente dell’associazione Luca Di Giuseppe, partito per Cuba dopo essersi attivato nelle prime ore e ora accanto a Di Battista all’Avana.
Secondo quanto riferisce Sky TG24, Di Battista resta cosciente ma in gravi condizioni: insieme alla compagna Sahra Lahouasnia sono arrivati nella capitale cubana anche i due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, pronti a valutare la situazione e l’eventuale rientro in Italia.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 14:25
I due specialisti del Policlinico Gemelli arrivati a L’Avana sono il professor Francesco Doglietto, direttore dell’unità operativa complessa di neurochirurgia, e il professor Massimo Antonelli, a capo dell’unità operativa complessa di rianimazione e terapia intensiva.
Lo riferiscono il Corriere della Sera e l’ANSA: saranno loro a valutare il quadro clinico di Di Battista e a indicare i tempi del rientro in Italia.
Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, sarebbe stato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a interessarsi del coinvolgimento del Policlinico Gemelli nella vicenda.
Sul rientro, l’ex deputato resta orientato a rifiutare l’aereo di Stato e a tornare con un volo di linea, se le condizioni lo consentiranno; in alternativa si valuta un’eliambulanza.
Nell’esecutivo, scrive l’ANSA, c’è «dispiacere per le polemiche, in particolare sui social, dopo la notizia del volo di Stato».
Il governo segue la vicenda «con attenzione», a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, fa sapere l’ANSA.
Le condizioni restano gravi, ma Di Battista è cosciente, lucido e in contatto con familiari e amici.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 8:25
I due medici del Policlinico Gemelli sono arrivati a L’Avana nella notte e hanno cominciato a lavorare al fianco dei sanitari cubani per valutare le condizioni di Alessandro Di Battista e la sua trasportabilità, come riferiscono Corriere della Sera e La Stampa.
Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, dopo il malore i medici cubani avevano optato per una temporanea sedazione: una scelta che avrebbe indotto in errore chi nelle prime ore aveva parlato di coma.
Sul rientro in Italia, l’ex deputato e il Movimento 5 Stelle hanno declinato l’offerta del governo di utilizzare l’aereo di Stato, come riferisce il Corriere della Sera.
Se le condizioni di salute lo consentiranno, Di Battista vorrebbe salire su un semplice aereo di linea; altrimenti opterà per un’eliambulanza, con le spese coperte dall’assicurazione, dal Movimento e dal Fatto Quotidiano, per cui stava realizzando i reportage.
Nella serata di domenica Di Battista ha parlato al telefono anche con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo ha chiamato per esprimergli la sua vicinanza: lo riferiscono La Stampa e il Fatto Quotidiano.
Le condizioni restano gravi ma stabili: l’ex deputato è cosciente e lucido e resta in contatto con familiari e amici. Il trasferimento, quando sarà possibile, avverrà solo con il via libera dei sanitari.
Aggiornamento del 31 agosto
I due medici del Policlinico Gemelli sono atterrati a L’Avana nella notte per affiancare il team cubano che assiste Alessandro Di Battista, come riferisce il Messaggero. La loro missione: verificare le condizioni cliniche e valutare la possibilità del rientro in Italia.
Con l’equipe medica viaggiavano anche Sahra Lahouasnia, compagna dell’ex deputato e madre dei suoi due figli, e la sorella di Di Battista.
Al telefono con gli amici che lo hanno raggiunto, Di Battista ha ripetuto: «Voglio tornare». Messaggi di vicinanza sono arrivati via WhatsApp da Giorgia Meloni, mentre Luigi Di Maio lo ha chiamato, riallacciando un contatto interrotto da anni.
Giuseppe Conte ha lavorato in contatto con la Farnesina per agevolare il rientro, come riferiscono il Messaggero e il Fatto Quotidiano.
Le condizioni restano gravi ma stabili: i medici cubani per il momento sconsigliano un trasferimento aereo di oltre undici ore. L’aereo sanitario resta pronto e il via libera al rientro spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 30 agosto, ore 20:30
Di Battista ha superato positivamente la prima notte all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è arrivato sabato sera dopo il trasferimento da Santa Clara. Secondo quanto riferisce il Quotidiano Nazionale, l’ex deputato è rimasto vigile per tutto il viaggio e le sue condizioni restano gravi ma in miglioramento.
L’ANSA conferma che è ancora in condizioni gravi, ma cosciente e lucido. I due medici del Policlinico Gemelli partiti da Roma arriveranno nella notte a L’Avana per affiancare il team cubano, verificare la situazione clinica e valutare l’eventuale rientro in Italia: lo confermano Rai News e le agenzie. La prognosi, per il momento, non consente ancora il trasferimento con il volo di Stato: l’aereo sanitario resta pronto e il via libera spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 30 agosto
Nelle ultime ore Di Battista ha rotto il silenzio sui social: «Ce la metterò tutta per tornare presto», ha scritto su Instagram rispondendo a uno dei tanti messaggi di incoraggiamento, come riferiscono Ansa e Sky TG24.
A scrivergli era stata Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione, in passato nello staff M5s: «Non mollare e torna per favore… a rivedere le stelle». Alla replica dell’ex deputato sono seguiti altri messaggi di vicinanza.
Un nuovo messaggio è arrivato nelle ore successive: rispondendo al pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, Di Battista ha scritto «Ne ho bisogno», promettendo «vi vengo a trovare presto». Lo riferisce l’Ansa. Alla replica era allegata la foto di un vassoio con un piatto di pollo e riso dall’ospedale de L’Avana.
Sorbillo, che prima aveva pubblicato su Instagram un messaggio di incoraggiamento con tanto di quadrifogli e cuori («Forza Ale non mollare»), ha risposto invitandolo a festeggiare la ripresa con una “super pizzata” nel centro storico di Napoli, pizze, cucina napoletana e buon vino “free per tutti”: “Abbiamo avuto molta molta paura per te Ale, è stato bruttissimo”, aveva scritto il ristoratore.
Secondo quanto riferisce la Stampa, Di Battista ha lasciato like anche sotto i post di incoraggiamento della vicepresidente del M5s Vittoria Baldino, di Gino Sorbillo e dell’europarlamentare pentastellato Mario Furore. Le sue condizioni restano molto gravi, ma è cosciente e lucido: per il momento, come scrive il Corriere della Sera ripreso dalla Stampa, non è in condizioni di viaggiare e il rientro in Italia resta subordinato al parere dei medici.
Nel pomeriggio di domenica 30 agosto Di Battista ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, come confermano fonti della Farnesina all’Adnkronos. Il vicepremier ha chiamato l’ex deputato per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”.
Tajani ha garantito che il governo farà “tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”, augurandogli di tornare presto a Roma. Nel corso della chiamata Di Battista ha parlato a lungo di Cuba e delle condizioni dell’Isola, tema dei suoi reportage: la telefonata si è conclusa con l’auspicio del vicepremier di rivederlo presto, “di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire”.
Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate, le condizioni di salute dell’ex deputato non consentirebbero al momento il trasferimento in Italia: l’aereo sanitario resta comunque pronto, ma servirà il via libera dei medici prima di procedere al rientro.
Nel pomeriggio di domenica 30 agosto è partita da Roma un’equipe del Policlinico Gemelli: due medici raggiungeranno L’Avana nella serata o nella notte, come riferiscono ANSA e Adnkronos.
Gli specialisti, indicati secondo il Corriere della Sera dai professori Doglietti e Antonelli, dovranno verificare le condizioni dell’ex deputato e valutare se e quando riportarlo in Italia.
La partenza dei medici del Gemelli conferma che il rientro in Italia resta per ora escluso: Di Battista è lucido e stabile, ma non trasportabile, come scrive il Corriere della Sera. L’aereo sanitario resta pronto, ma il via libera potrà arrivare solo dai sanitari quando il trasporto non comporterà rischi per la sua salute.
Nelle ultime ore Di Battista si sta sottoponendo a una tac con contrasto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, secondo quanto riferito dall’Ansa che ha verificato la situazione sul posto. L’esame servirà a fare chiarezza sulle cause del malore che lo ha colpito venerdì sera.
Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, Di Battista è rimasto vigile durante tutto il viaggio in ambulanza da Santa Clara a L’Avana. “È stato sempre vigile durante il trasporto”, riferiscono i medici: all’arrivo è stato sottoposto alla Tac con contrasto, il cui esito è atteso nelle prossime ore.
La moglie di Di Battista, Sahra Lahouasnia, è partita da Roma per raggiungerlo all’Avana, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.
Sul rientro in Italia, i medici cubani hanno per il momento sconsigliato un trasferimento così lungo, in attesa dell’esito della Tac, come riferisce il Corriere della Sera. La Repubblica parla comunque di un volo di Stato predisposto per riportarlo in Italia: la decisione finale spetterà ai sanitari in base alle condizioni cliniche.
Il Corriere della Sera riferisce inoltre che i sanitari cubani avrebbero certificato un ictus, autorizzando il trasferimento a L’Avana. Non risulta però alcuna diagnosi ufficiale rilasciata in forma di comunicato: soltanto gli accertamenti in corso potranno chiarire il quadro clinico.
Arrivano intanto nuovi messaggi di vicinanza. “In questo momento di forte preoccupazione e di incredulità per quanto accaduto, siamo vicini ad Alessandro, alla sua famiglia, ai suoi amici. Tutta la comunità politica del Movimento 5 Stelle è estremamente scossa per le notizie giunte da Cuba”, scrivono in una nota i capigruppo M5s a Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, auspicando “di poter rapidamente riabbracciare Alessandro”.
Cosa è successo
Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto in un ospedale di Santa Clara, a circa 300 chilometri da L’Avana, dopo aver accusato un forte mal di testa e un malore. Si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage e per alcune ore è rimasto privo di sensi.
Nella serata di sabato 29 è stato trasferito nella capitale, dove è arrivato disteso su una barella e si trova al 19esimo piano dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. I medici gli hanno subito misurato i principali parametri vitali e ora si sta sottoponendo ad altre visite specialistiche.
Come sta adesso
Le condizioni sono in miglioramento. Secondo quanto riferito da fonti parlamentari e verificato dall’Ansa sul posto, Di Battista ha ripreso conoscenza e ha parlato con i medici, rispondendo alle domande del personale sanitario.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato di essere in contatto dall’altra notte con l’Ambasciata d’Italia a Cuba: “Prego per la sua salute”, ha scritto su X, assicurando tutta l’assistenza necessaria a Di Battista e ai suoi familiari.
L’aereo sanitario per il rientro
Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che un aereo sanitario è disponibile per far rientrare Di Battista in Italia. Prima di procedere al trasferimento, però, i medici dovranno verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute.
L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata all’ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle condizioni di salute e assicurare il raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana.
Le reazioni della politica
Sono moltissimi i messaggi di vicinanza. “Forza Alessandro! Tutti con te” ha scritto Luigi Di Maio sui social, mentre il presidente del M5s Giuseppe Conte ha raccontato di essersi accertato personalmente delle condizioni: “Forza Ale, sono e siamo con te”, ha concluso.
“Forza Ale!” è il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, con attestati arrivati anche da Anna Maria Bernini, Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Filippo Sensi, Stefano Bonaccini e da esponenti di Lega, Italia Viva, Fratelli d’Italia e Più Europa. “Forza Ale” ha scritto anche Fiorella Mannoia.
Chi è Alessandro Di Battista
Nato nel 1978, 48 anni compiuti lo scorso 4 agosto, Di Battista è stato deputato pentastellato dal 2013 al 2018, per poi scegliere di non ricandidarsi non riconoscendosi nella linea del leader 5s Giuseppe Conte. Ha fondato l’associazione Schierarsi, con cui promuove battaglie civili su sanità, pace e politica estera.
La rottura definitiva con il M5s risale al 2021, dopo la scelta del partito di sostenere il governo di Mario Draghi. Negli anni successivi si è dedicato a giornalismo, saggistica di geopolitica, documentari e podcast su Medio Oriente, America Latina e periferie del mondo, osservando da vicino anche l’evoluzione dei governi italiani.
Dove si trova ora Di Battista
Si trova al 19esimo piano dell’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è stato trasferito nella serata di sabato 29 agosto dall’ospedale di Santa Clara.
Come sta Alessandro Di Battista
Ha ripreso conoscenza, è lucido e risponde alle domande dei medici. Resta sotto osservazione e si sta sottoponendo a visite specialistiche.
È previsto il rientro in Italia
Un aereo sanitario è disponibile, ma il trasferimento sarà valutato dai medici solo se le condizioni del paziente lo consentiranno. L’ambasciatrice Simona De Martino segue la situazione con il ministero degli Esteri.
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