Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba in gravi condizioni: trasferito in ambulanza a L’Avana

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba in gravi condizioni: trasferito in ambulanza a L'Avana
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Alessandro Di Battista è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di Santa Clara, a Cuba, dopo aver accusato un forte mal di testa e un malore nella serata di venerdì 28 agosto. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, ha ripreso conoscenza dopo alcune ore privo di sensi ed è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è lucido e risponde alle domande dei medici. Nelle prime ore di domenica 30 agosto è arrivato anche il suo primo messaggio sui social: «Ce la metterò tutta per tornare presto». Nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 agosto sono arrivati a L’Avana i due medici del Policlinico Gemelli per valutare le sue condizioni e l’eventuale rientro in Italia. Il rientro in Italia è ormai imminente: secondo quanto riferiscono Il Fatto Quotidiano e la Repubblica, Di Battista dovrebbe lasciare L’Avana con un volo privato. Secondo “fonti ben informate” citate dall’ANSA e riprese da Sky TG24, i medici avrebbero dato l’ok al trasferimento, previsto per giovedì 3 settembre.

Aggiornamento del 1 settembre, ore 14:25

I medici hanno dato l’ok al rientro in Italia. Secondo “fonti ben informate” citate dall’ANSA e riprese da Sky TG24, i sanitari dell’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana avrebbero autorizzato il trasferimento di Alessandro Di Battista: la partenza per Roma è prevista per giovedì 3 settembre. Si sta provando ad anticipare il volo a domani, mercoledì 2 settembre, ma difficilmente si riuscirà a organizzare tutto in tempo.

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta lucido e vigile, come dimostrano anche alcune incursioni sui social, ma le sue condizioni di salute sono ancora critiche: fino a ieri non consentivano il trasferimento aereo, mentre dopo le ultime valutazioni mediche sarebbe arrivato il via libera dei dottori. A confermare le indiscrezioni anche La Stampa, secondo cui l’arrivo a Roma è atteso giovedì con un volo privato.

All’Avana, accanto a Di Battista, c’è la compagna Sahra Lahouasnia, arrivata lunedì 31 agosto insieme a due medici del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, per valutare le condizioni cliniche del 48enne. Sul tavolo restano due ipotesi per il rientro: un’aeroambulanza privata oppure il velivolo di Stato; i costi del trasporto sarebbero coperti dall’assicurazione stipulata per il viaggio a Cuba.

Aggiornamento del 1 settembre, ore 10:25

I due medici del Policlinico Gemelli hanno già incontrato e visitato Alessandro Di Battista all’ospedale Hermanos Ameijeiras, confrontandosi con l’équipe sanitaria cubana sulle sue condizioni e sulle modalità più sicure per il trasferimento: lo riferisce il Mattino. Di Battista sarebbe vigile e in grado di rispondere, quando possibile, ai messaggi sui social, con la compagna Sahra Lahouasnia e gli amici accanto: la loro presenza avrebbe avuto un effetto positivo sul suo stato d’animo.

Secondo Sky TG24, per ora l’ex deputato resta a Cuba: è lucido ma le condizioni resterebbero ancora critiche e al momento non permetterebbero il trasferimento aereo. Sono in corso le valutazioni dei sanitari e una decisione diversa potrebbe arrivare nelle prossime ore.

Secondo quanto riferisce Fanpage, il rientro avverrà su un volo sanitario privato, un’aeroambulanza privata: i costi saranno coperti dall’assicurazione fornita dal Fatto Quotidiano e da TvLoft per i reportage, mentre a eventuali spese aggiuntive provvederanno il Movimento 5 Stelle e il quotidiano. Di Battista avrebbe ribadito di non voler utilizzare il volo di Stato.

Ieri in tarda serata il presidente del M5s Giuseppe Conte ha dichiarato: «La condizione è apparsa grave, seria fin dall’inizio, ma le notizie le danno i familiari». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma l’impegno della Farnesina per il rientro: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello».

Aggiornamento del 1 settembre, ore 8:25

Il rientro in Italia potrebbe avvenire già domani o dopodomani: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera nell’edizione di martedì 1 settembre, la valutazione medica sulla trasportabilità di Alessandro Di Battista è in corso e, quando i sanitari daranno il via libera, il velivolo messo a disposizione dall’Aeronautica sarà pronto a partire. Non si esclude, inoltre, un’accelerazione dei tempi.

Anche la Repubblica conferma che l’ex deputato rientrerà in Italia entro pochi giorni, ma con un volo privato: nelle prossime 48 ore dovrebbe poter essere accompagnato sul velivolo che lo riporterà a casa, ribadendo la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato.

Il Mattino parla di rientro a Roma con volo privato e assistenza specialistica, forse già giovedì 3 settembre. L’ex deputato resta vigile e con lui all’Avana ci sono la compagna Sahra Lahouasnia, un amico e il presidente di Schierarsi Luca Di Giuseppe. In ogni caso, il via libera definitivo alla partenza spetterà ai sanitari.

Aggiornamento del 1 settembre, ore 2:28

Il rientro in Italia è ormai programmato. Secondo quanto riferisce la Repubblica nell’edizione del 1 settembre, nelle prossime 48 ore Alessandro Di Battista dovrebbe poter essere accompagnato sul volo privato che lo riporterà a casa. Confermata, ancora una volta, la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato messo a disposizione dal governo.

Anche Il Fatto Quotidiano, che pubblica i suoi reportage, scrive che lo riporteranno in Italia con un volo sanitario: partenza prima possibile, forse già giovedì 3 settembre. Nell’isola restano i due medici del Policlinico Gemelli, con i quali Di Battista dovrebbe fare ritorno in Italia (secondo il quotidiano, venerdì 4 settembre).

L’ex deputato, ricoverato da venerdì sera all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, affronta queste ore «con l’animo un po’ meno oppresso», come scrive il Fatto Quotidiano: familiari e amici sono in ospedale, insieme alla compagna Sahra Lahouasnia. Il via libera definitivo alla partenza spetterà comunque ai sanitari.

Aggiornamento del 31 agosto, ore 20:25

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la Farnesina sta lavorando per il rientro di Alessandro Di Battista in Italia: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello», le parole del vicepremier riportate da Sky TG24 e dal Messaggero.

Secondo quanto riferisce il Messaggero, la valutazione medica sulla trasportabilità non si sarebbe ancora conclusa: Di Battista resta vigile ma le condizioni resterebbero critiche, con l’attesa per una diagnosi e una prognosi precise.

Sulla scelta del volo di Stato sanitario, che secondo alcune ricostruzioni Di Battista avrebbe declinato, arrivano le precisazioni del capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi: nel 2026 sono stati già effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con protocolli che si attivano in base alla gravità clinica, quindi nessun trattamento di favore.

Il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, vicino all’ex deputato, riferisce che Di Battista è lucido, legge e «non molla mai», ma che allo stato attuale non può viaggiare.

Secondo quanto riferiscono Corriere della Sera e La Stampa, l’ex deputato ha declinato l’offerta del governo di rientrare con l’aereo di Stato: se le condizioni lo consentiranno, vorrebbe tornare in Italia con un aereo di linea, altrimenti con un’eliambulanza.

Aggiornamento del 31 agosto, ore 18:25

L’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, fa sapere che l’ex deputato è vigile, ma che non ci sono ancora notizie certe sulla diagnosi: lo riferisce Sky TG24, riprendendo la nota ufficiale dell’associazione pubblicata sui suoi canali social.

Nella nota, Schierarsi ringrazia quanti in questi giorni hanno espresso vicinanza e solidarietà all’ex deputato e chiede di non dare rilievo a notizie prive di riscontro ufficiale.

Un passaggio è dedicato al presidente dell’associazione Luca Di Giuseppe, partito per Cuba dopo essersi attivato nelle prime ore e ora accanto a Di Battista all’Avana.

Secondo quanto riferisce Sky TG24, Di Battista resta cosciente ma in gravi condizioni: insieme alla compagna Sahra Lahouasnia sono arrivati nella capitale cubana anche i due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, pronti a valutare la situazione e l’eventuale rientro in Italia.

Aggiornamento del 31 agosto, ore 14:25

I due specialisti del Policlinico Gemelli arrivati a L’Avana sono il professor Francesco Doglietto, direttore dell’unità operativa complessa di neurochirurgia, e il professor Massimo Antonelli, a capo dell’unità operativa complessa di rianimazione e terapia intensiva.

Lo riferiscono il Corriere della Sera e l’ANSA: saranno loro a valutare il quadro clinico di Di Battista e a indicare i tempi del rientro in Italia.

Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, sarebbe stato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a interessarsi del coinvolgimento del Policlinico Gemelli nella vicenda.

Sul rientro, l’ex deputato resta orientato a rifiutare l’aereo di Stato e a tornare con un volo di linea, se le condizioni lo consentiranno; in alternativa si valuta un’eliambulanza.

Nell’esecutivo, scrive l’ANSA, c’è «dispiacere per le polemiche, in particolare sui social, dopo la notizia del volo di Stato».

Il governo segue la vicenda «con attenzione», a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, fa sapere l’ANSA.

Le condizioni restano gravi, ma Di Battista è cosciente, lucido e in contatto con familiari e amici.

Aggiornamento del 31 agosto, ore 8:25

I due medici del Policlinico Gemelli sono arrivati a L’Avana nella notte e hanno cominciato a lavorare al fianco dei sanitari cubani per valutare le condizioni di Alessandro Di Battista e la sua trasportabilità, come riferiscono Corriere della Sera e La Stampa.

Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, dopo il malore i medici cubani avevano optato per una temporanea sedazione: una scelta che avrebbe indotto in errore chi nelle prime ore aveva parlato di coma.

Sul rientro in Italia, l’ex deputato e il Movimento 5 Stelle hanno declinato l’offerta del governo di utilizzare l’aereo di Stato, come riferisce il Corriere della Sera.

Se le condizioni di salute lo consentiranno, Di Battista vorrebbe salire su un semplice aereo di linea; altrimenti opterà per un’eliambulanza, con le spese coperte dall’assicurazione, dal Movimento e dal Fatto Quotidiano, per cui stava realizzando i reportage.

Nella serata di domenica Di Battista ha parlato al telefono anche con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo ha chiamato per esprimergli la sua vicinanza: lo riferiscono La Stampa e il Fatto Quotidiano.

Le condizioni restano gravi ma stabili: l’ex deputato è cosciente e lucido e resta in contatto con familiari e amici. Il trasferimento, quando sarà possibile, avverrà solo con il via libera dei sanitari.

Aggiornamento del 29 agosto, ore 22:20

Aggiornamento di sabato sera: secondo quanto riferito dall’ANSA, Alessandro Di Battista è arrivato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana ed è lucido: ha risposto alle domande del personale sanitario. I medici gli hanno misurato i principali parametri vitali e si sta sottoponendo ad altre visite specialistiche. Lo conferma anche Sky TG24.

Aggiornamento del 31 agosto

I due medici del Policlinico Gemelli sono atterrati a L’Avana nella notte per affiancare il team cubano che assiste Alessandro Di Battista, come riferisce il Messaggero. La loro missione: verificare le condizioni cliniche e valutare la possibilità del rientro in Italia.

Con l’equipe medica viaggiavano anche Sahra Lahouasnia, compagna dell’ex deputato e madre dei suoi due figli, e la sorella di Di Battista.

Al telefono con gli amici che lo hanno raggiunto, Di Battista ha ripetuto: «Voglio tornare». Messaggi di vicinanza sono arrivati via WhatsApp da Giorgia Meloni, mentre Luigi Di Maio lo ha chiamato, riallacciando un contatto interrotto da anni.

Giuseppe Conte ha lavorato in contatto con la Farnesina per agevolare il rientro, come riferiscono il Messaggero e il Fatto Quotidiano.

Le condizioni restano gravi ma stabili: i medici cubani per il momento sconsigliano un trasferimento aereo di oltre undici ore. L’aereo sanitario resta pronto e il via libera al rientro spetterà ai sanitari.

Aggiornamento del 30 agosto, ore 20:30

Di Battista ha superato positivamente la prima notte all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è arrivato sabato sera dopo il trasferimento da Santa Clara. Secondo quanto riferisce il Quotidiano Nazionale, l’ex deputato è rimasto vigile per tutto il viaggio e le sue condizioni restano gravi ma in miglioramento.

L’ANSA conferma che è ancora in condizioni gravi, ma cosciente e lucido. I due medici del Policlinico Gemelli partiti da Roma arriveranno nella notte a L’Avana per affiancare il team cubano, verificare la situazione clinica e valutare l’eventuale rientro in Italia: lo confermano Rai News e le agenzie. La prognosi, per il momento, non consente ancora il trasferimento con il volo di Stato: l’aereo sanitario resta pronto e il via libera spetterà ai sanitari.

Aggiornamento del 30 agosto

Nelle ultime ore Di Battista ha rotto il silenzio sui social: «Ce la metterò tutta per tornare presto», ha scritto su Instagram rispondendo a uno dei tanti messaggi di incoraggiamento, come riferiscono Ansa e Sky TG24.

A scrivergli era stata Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione, in passato nello staff M5s: «Non mollare e torna per favore… a rivedere le stelle». Alla replica dell’ex deputato sono seguiti altri messaggi di vicinanza.

Un nuovo messaggio è arrivato nelle ore successive: rispondendo al pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, Di Battista ha scritto «Ne ho bisogno», promettendo «vi vengo a trovare presto». Lo riferisce l’Ansa. Alla replica era allegata la foto di un vassoio con un piatto di pollo e riso dall’ospedale de L’Avana.

Sorbillo, che prima aveva pubblicato su Instagram un messaggio di incoraggiamento con tanto di quadrifogli e cuori («Forza Ale non mollare»), ha risposto invitandolo a festeggiare la ripresa con una “super pizzata” nel centro storico di Napoli, pizze, cucina napoletana e buon vino “free per tutti”: “Abbiamo avuto molta molta paura per te Ale, è stato bruttissimo”, aveva scritto il ristoratore.

Secondo quanto riferisce la Stampa, Di Battista ha lasciato like anche sotto i post di incoraggiamento della vicepresidente del M5s Vittoria Baldino, di Gino Sorbillo e dell’europarlamentare pentastellato Mario Furore. Le sue condizioni restano molto gravi, ma è cosciente e lucido: per il momento, come scrive il Corriere della Sera ripreso dalla Stampa, non è in condizioni di viaggiare e il rientro in Italia resta subordinato al parere dei medici.

Nel pomeriggio di domenica 30 agosto Di Battista ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, come confermano fonti della Farnesina all’Adnkronos. Il vicepremier ha chiamato l’ex deputato per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”.

Tajani ha garantito che il governo farà “tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”, augurandogli di tornare presto a Roma. Nel corso della chiamata Di Battista ha parlato a lungo di Cuba e delle condizioni dell’Isola, tema dei suoi reportage: la telefonata si è conclusa con l’auspicio del vicepremier di rivederlo presto, “di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire”.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate, le condizioni di salute dell’ex deputato non consentirebbero al momento il trasferimento in Italia: l’aereo sanitario resta comunque pronto, ma servirà il via libera dei medici prima di procedere al rientro.

Nel pomeriggio di domenica 30 agosto è partita da Roma un’equipe del Policlinico Gemelli: due medici raggiungeranno L’Avana nella serata o nella notte, come riferiscono ANSA e Adnkronos.

Gli specialisti, indicati secondo il Corriere della Sera dai professori Doglietti e Antonelli, dovranno verificare le condizioni dell’ex deputato e valutare se e quando riportarlo in Italia.

La partenza dei medici del Gemelli conferma che il rientro in Italia resta per ora escluso: Di Battista è lucido e stabile, ma non trasportabile, come scrive il Corriere della Sera. L’aereo sanitario resta pronto, ma il via libera potrà arrivare solo dai sanitari quando il trasporto non comporterà rischi per la sua salute.

Nelle ultime ore Di Battista si sta sottoponendo a una tac con contrasto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, secondo quanto riferito dall’ANSA che ha verificato la situazione sul posto. L’esame servirà a chiarire le cause del malore.

Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, Di Battista è rimasto vigile durante tutto il viaggio in ambulanza da Santa Clara a L’Avana. “È stato sempre vigile durante il trasporto”, riferiscono i medici: all’arrivo è stato sottoposto alla Tac con contrasto, il cui esito è atteso nelle prossime ore.

La moglie di Di Battista, Sahra Lahouasnia, è partita da Roma per raggiungerlo all’Avana, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.

Sul rientro in Italia, i medici cubani hanno per il momento sconsigliato un trasferimento così lungo, in attesa dell’esito della Tac, come riferisce il Corriere della Sera. La Repubblica parla comunque di un volo di Stato predisposto per riportarlo in Italia: la decisione finale spetterà ai sanitari in base alle condizioni cliniche.

“Tutta la comunità politica del Movimento 5 Stelle è estremamente scossa per le notizie giunte da Cuba”, scrivono in una nota i capigruppo M5s a Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, vicini ad Alessandro e alla sua famiglia “nella speranza di poter rapidamente riabbracciarlo”.

Il malore durante il viaggio a Cuba

Di Battista si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage dal titolo La polvere del mondo per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Nella serata di venerdì ha accusato un malore accompagnato da fortissimi mal di testa ed è stato subito ricoverato nell’ospedale di Santa Clara, a circa 300 chilometri dalla capitale.

Nella struttura sanitaria è arrivata l’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, che avrà colloqui con i medici per acquisire informazioni sulle condizioni di salute dell’ex parlamentare.

L’ipotesi dell’aneurisma, ma nessuna conferma

Il quadro descritto, un malore accompagnato da fortissimi mal di testa e condizioni giudicate gravi, ha spinto alcuni osservatori a ipotizzare un possibile aneurisma cerebrale. Si tratta però, al momento, di pura speculazione: i medici dell’ospedale di Santa Clara non hanno rilasciato alcuna diagnosi ufficiale e soltanto gli accertamenti in corso potranno chiarire la natura del problema.

Qualsiasi ipotesi formulata in assenza di comunicati medici resta quindi priva di conferme. Fare diagnosi a distanza è impossibile e tocca ai sanitari, in queste ore, stabilire il quadro clinico reale.

Il Corriere della Sera riferisce inoltre che i sanitari cubani avrebbero certificato un ictus, autorizzando il trasferimento a L’Avana. Non risulta però alcuna diagnosi ufficiale rilasciata in forma di comunicato: soltanto gli accertamenti in corso potranno chiarire il quadro clinico.

Il trasferimento a L’Avana

L’ex deputato è arrivato in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, considerato tra i migliori della capitale cubana. Secondo quanto riferito dall’ANSA, Di Battista è lucido: ha risposto alle domande del personale sanitario, i medici gli hanno misurato i principali parametri vitali e si sta sottoponendo ad altre visite specialistiche. A L’Avana verrà valutato se trasferirlo in Italia con un volo sanitario già messo a disposizione dal governo.

L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata all’ospedale per parlare con i medici e acquisire informazioni sulle condizioni di salute dell’ex parlamentare.

Da questa notte il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba: “Forniremo a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria”, ha dichiarato.

Le reazioni della politica

La notizia del ricovero ha scosso il mondo politico. “La comunità 5 stelle ha appreso la notizia con grande apprensione”, si legge in una nota del Movimento 5 Stelle, che si stringe ai familiari. “Forza Alessandro, non mollare”, scrive sui social la deputata Chiara Appendino, mentre Luigi Di Maio aggiunge: “Siamo tutti con te”.

Messaggi di vicinanza anche da Elly Schlein, Guido Crosetto, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e da esponenti di Lega, Italia Viva e Fratelli d’Italia. “Forza Ale”, scrive anche la cantante Fiorella Mannoia.

Chi è Alessandro Di Battista

Classe 1978, 48 anni compiuti il 4 agosto, Di Battista è stato deputato pentastellato dal 2013 al 2018, per poi scegliere di non ricandidarsi. Negli ultimi anni si è dedicato a giornalismo, documentari e podcast di geopolitica e ha fondato l’associazione Schierarsi.

In queste ore, da tutta Italia, arriva un’onda di solidarietà: l’auspicio è che arrivino al più presto notizie rassicuranti sulle condizioni dell’ex parlamentare.


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